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[09.12.04]
Metti i Radiohead con i Cugini di Campagna...
Ricordi Bastardi e' il primo album di Bastard Pop italiano da scaricare.
Di Snafu
Se pensate che la musica sia affezione, nostalgia, colonna sonora e deja vù dei momenti topici della vostra vita, lasciate ogni speranza. E' infatti probabile che qualche barbaro della consolle abbia già fatto a pezzi il vostro brano preferito per mixarlo con ciò che non osate neanche immaginare. Da questa opera consapevole di "inquinamento" della memoria nasce Ricordi Bastardi, il primo album di bastard pop italiano. Quattordici tracce che sovrappongono le voci di Lucio Battisti, Gianni Morandi, Toto Cutugno, Equipe '84 e tanti altri, ai grandi classici del pop/rock internazionale, da Madonna ai Cure da Manu Chao ai Radiohead. Ed è così che dalla fusione di quattro classici di Adriano Celentano con i Cure nasce la splendida A Cure For Celentano, mentre il "clash" tra Caterina Caselli e i Metallica genera l'improbabile Casellica - e quello tra Patty Pravo e i Nirvana la stridente Smells Like Bambola. Scaricare e ascoltare per credere.
Al di là della qualità alterna dei brani, tutti firmati da Paolo P, l'operazione Ricordi Bastardi ha il pregio di rilanciare, con tanto di collage delle copertine dei singoli brani, il fenomeno bastard pop in un paese come il nostro, così poco incline all'iconoclastia sonora. Se la tradizione del campionamento selvaggio è vecchia almeno quanto l'hip-hop, il bastard pop (o mash-up) si afferma come genere autonomo alla fine degli anni Novanta tramite software di file sharing come Napster. All'inizio, molti gruppi che vogliono diffondere la propria musica cambiano i nomi dei propri Mp3 con quelli di brani da hit parade. Le cosiddette Napster Bombs vengono così scaricate e condivise da migliaia di utenti. Il passo da questa strategia promozionale basata sulla contraffazione al missaggio vero e proprio di due o più brani è breve. Al volgere del millennio il fenomeno esplode, con la diffusione in rete di centinaia di ibridi, quasi sempre campionati e riassemblati senza licenza.
Eppure, nonostante il peer-to-peer sia uno strumento usato da giovani e giovanissimi, tra i gruppi più campionati ci sono sempre i grandi classici, come i Beatles. Nel gennaio 2004, Dj Danger Mouse, un dj hip-hop di Los Angeles, pubblica l'Album Grigio, un mashup del Black Album del rapper Jay-Z e del White Album dei Beatles. La Emi, titolare dei diritti sui Beatles, fa causa a Danger Mouse, ma ciò non impedisce il proliferare di altri esperimenti, come il missaggio in un'unica traccia di 27 esecuzioni diverse di Yesterday. Anche i Clash, in occasione dei loro 25 anni, ottengono il loro tributo con London Booted, un mashup di London Calling contenente alcune perle come Spanish Bombs - composta all'indomani degli attentati di Madrid fondendo l'omonima canzone dei Clash con Bombs Over Baghdad degli Outkast.
La varietà e la vitalità del genere lo ha portato a esplodere anche fuori dalla Rete, con l'affermarsi di vere e proprie star (come Dj Rupture, 2ManyDJs e Freelance Hellraiser) corteggiate da etichette discografiche e dance club londinesi. Anche MTV, fiutata la tendenza, ha lanciato il programma Mash e persino un tour europeo dal vivo. D'altro canto il bastard pop ha continuato a mantenere una dimensione underground tramite le cosiddette white labels, etichette fantasma che stampano vinili privi di qualsiasi informazione in poche centinaia di copie e che vanno a ruba tra gli addetti ai lavori. In questa continua rincorsa tra campionamento selvaggio e star system, una cosa è certa. Mano a mano che si sedimenta, il bastard pop si insinua nella nostra memoria. Finché non arriva il giorno in cui ti accorgi che il tuo caro vecchio pezzo non è più lì, e che alla voce e alle melodie "originali" ne preferisci ormai nettamente altre.
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