| [23.05.05] L'onda lunga della bassa fedeltà Il Prix Ars Electronica premia Telestreet e New Global Vision Di Snafu Accesso pubblico alla televisione, produzione e distribuzione video indipendente, lotta al monopolio televisivo. Con queste parole chiave, i progetti Telestreet e New Global Vision si sono aggiudicati l'Award of Distinction della XIX edizione del Prix Ars Electronica di Linz, il più prestigioso concorso internazionale dedicato all'arte digitale e dei nuovi media.
Il premio, annunciato nella giornata di giornata di ieri, è stato assegnato ai due progetti italiani nella categoria "Digital Communities", ex aequo con la Free Software Foundation di Richard Stallmann. Nella stessa categoria - istituita nel 2004 come forma di riconoscimento delle pratiche sociali sui media digitali - la prestigiosa Golden Nica è andata ad Akshaya, progetto di alfabetizzazione informatica nello stato del Kerala, in India.
New Global Vision e Telestreet avevano partecipato al concorso come progetti indipendenti, ma sono stati accorpati dalla giuria del Prix per la loro stretta interdipendenza. Il primo infatti è un archivio video on line contenente quasi 500 video in vari formati, prodotti per lo più dai media attivisti dell'area dei centri sociali e di Indymedia. Dentro vi si trova di tutto, dai seminari sul software libero alle street parade antiproibizioniste, dai cortometraggi di fiction alle performance teatrali.
Telestreet è invece il network delle tv di strada che trasmettono senza autorizzazione ministeriale nei coni d'ombra delle tv legalmente riconosciute. Nate nel giugno 2002 a Bologna con l'esperienza di Orfeo Tv, in aperto confilitto con il monopolio berlusconiano, le telestreet si sono poi moltiplicate su tutto il territorio nazionale. La cronica scarsità di risorse rende però difficile la continuità delle trasmissioni. L'archivio di New Global Vision, aperto al riuso non commerciale sotto Creative Commons, diventa quindi uno strumento prezioso per la costruzione di un palinsesto a costo zero.
Anche motivazioni della giuria per l'assegnazione del premio colgono questo aspetto: "New Global Vision e Telestreet sono iniziative che intervengono pubblicamente contro il monopolio dei maggiori canali televisivi. I cittadini possono creare le loro proprie trasmissioni. Grazie ai link reciproci e all'impegno cooperativo, i due progetti hanno raggiunto insieme un mix ottimale di tecnologie basate sulla televisione e su Internet."
Il premio è tanto più rilevante se si considera che dal 1987 il Prix era stato vinto da italiani solo nelle prime quattro edizioni da artisti storici della computer animation italiana: Mario Canali, Mario Sasso e Nicola Sani. Poi negli anni Novanta, il buio era stato pressoché totale. E non è forse un caso che a tornare sulla ribalta siano due progetti collettivi, nati da un'area giovanile che ha dovuto fare di necessità virtù, riempendo con la cooperazione e la pratica diretta l'imbarazzante vuoto delle politiche istituzionali nel campo dei nuovi media.
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