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Tecniche di spaesamento e sovversione mediatica. Interferenze culturali, reality hacking, creazione di nuovi piani d'astrazione.




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[01.06.04]

Toogle, sovvertire la logica dei motori
Fabio Franchino lancia Toogle, hack artistico di Google

Di Snafu

Il database e la narrazione: l'informazione come puro dato, materia grezza ancora da trattare; e l'informazione come storia, notizia "sensata", racconto selezionato tra migliaia di storie possibili. Toogle, deturnamento di Google, gioca su questa ambiguità propria di tutta l'informazione.

Realizzato dal ricercatore torinese Fabio Franchino, Toogle è una sorta di Blob di Rete che ricombina in modo caotico le notizie testuali di Google News con le immagini archiviate nel database di Google Images.

Quando si lancia Toogle, i titoli delle notizie del giorno - ad esempio: "Ricciarelli vince il premio Strega" - vengono letti da uno speaker virtuale e illustrati con un collage di immagini relative a ciascun termine. Nel nostro caso, avremo una rapida sovrapposizione di foto di Katia Ricciarelli, degli omonimi biscotti, di premi e competizione sportive, e di raffigurazioni di streghe.

Attraverso questi slittamenti semantici, Toogle ci invita a guardare con occhi nuovi la logica del database più consultato del mondo. Toogle è infatti solo uno dei tanti modi di interpretare Google, ossia di espanderne le possibilità secondo la pratica diffusa dei cosiddetti "Google Hacks". E' lo stesso motore di ricerca infatti a rendere pubblico un kit di sviluppo (Apis) con cui i programmatori possono accedere direttamente agli oltre 4 miliardi di pagine indicizzate.

Se la casa editrice O'Reilly ha dedicato all'argomento un intero libro (AA. VV., Google, Trucchi e segreti per hacker, 34,90 ?) sui cento modi per personalizzare e sfruttare al meglio le potenzialità del motore in chiave commerciale, progetti come Toogle sfruttano queste opportunità in chiave artistica e culturale. Lev Manovich ha osservato che i nuovi media mettono in evidenza la logica paradigmatica del database (una collezione di oggetti), rispetto a quella sintagmatica dei vecchi media che articolano le informazioni nel tempo e le dispongono in storie e narrazioni.

Se per valutare un film, un libro o un telegiornale è necessario "leggerli" dall'inizio alla fine, l'estetica di un sito o di un motore di ricerca si condensa nella sua interfaccia. Toogle ci ricorda che anche quest'interfaccia ci racconta in realtà una storia. Solo che per comprenderla a pieno, dobbiamo imparare a smontarla e rimontarla. O, come dicono gli hacker, a "metterci le mani sopra".


 

 

 

   

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