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[16.09.04]
Sgommando con lentezza
Questo fine settimana a San Francisco l'Art Car Fest 2004, l'annuale raduno delle automobili modificate. Sulla carrozzeria.
Di Snafu
Si scrive Cowasaky, si pronuncia in modo simile alla nota motocicletta, e si cavalca come una mucca con tanto di manubrio, specchietto retrovisore, luci di posizione e un motore al posto delle mammelle. Progettata e realizzata da un signore texano di nome Larry Fuente, la Cowasaky è solo una delle decine di vetture che sfilano questo fine settimana a San Francisco per l'annuale Art Car Fest. Lanciato nel 1997 da due artisti appassionati di automobili, Philo Northrup e Harrold Blank, l'evento raccoglie oggi quasi duecento modelli di "art cars". Le modifiche apportate alla carrozzeria sono veramente surreali: si va dalla Banana Bike in stile Warhol-Velvet Underground alla "Carthedral" a forma di chiesa, dalla Red Stiletto, scarpa col tacco rosso fuoco, alla Mirror Image, formata da due auto sovrapposte in modo speculare. E poi ci sono macchine a forma di squalo, di teschio, di missile, di hamburger, di telefono, di chitarra, di motoscafo, rivestite in vetro resina, marmo e sughero, dipinte come zebre o come un quadro di Mondrian. Il fenomeno affonda le sue radici nei movimenti hippies degli anni Sessanta ma ha ripreso quota nell'ultima decade in concomitanza con fenomeni come il Burning Men, il festival tecno-pagano che si tiene alla fine di ogni estate nel deserto del Nevada. "Quando metti le mani su una macchina - spiega Philo Northrup - oltrepassi una linea. Stai dicendo che la creatività e l'espressione individuale sono più importanti del valore commerciale di una macchina usata."
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